I restauri

L'edificio, d'impianto settecentesco, ha subito più interventi di restauro che ne hanno conservato l'originaria tipologia di casa borghese ottocentesca di provincia e le decorazioni parietali interne.

1926-1938
La casa viene sottoposta a radicali interventi di restauro prima diretti dal cognato del Poeta, l'Arch. Antonino Liberi, poi affidati a Giancarlo Maroni, l'Architetto del Vittoriale.

Le decorazioni parietali interne sono oggetto di restauro conservativo da parte del pittore Dante De Carolis, fratello di Adolfo, grande amico e interprete grafico di d'Annunzio

1949
In seguito agli eventi bellici della seconda guerra mondiale, la casa subisce gravi danni. Nel 1949, in occasione delle celebrazioni dannunziane programmate a livello nazionale, furono portati a termine nuovi interventi di restauro.

1990 -1993
Il Museo viene proposto con un nuovo percorso delle sale espositive che per l'occasione vengono sottoposte ad un restauro delle decorazioni parietali e dei motivi decorativi dei pavimenti

1997-1999
In seguito alla scoperta del degrado delle putrelle metalliche, il primo piano viene sottoposto ad un importante intervento di consolidamento dei solai e ed ad alcuni interventi paralleli necessari ad eliminare le barriere architettoniche e all'inserimento di impianti di riscaldamento

2000
Intervento di restauro su capi di abbigliamento del Poeta da parte della ditta Zironi di Bologna. Il guardaroba è costituito da capi sportivi o eleganti, ma in particolare si distinguono le due divise da Generale onorario dell'Aeronautica.