Ricordo del compositore Vittorio Pepe, nel settantesimo anniversario della sua morte

Pescara, Museo Casa natale di Gabriele d'Annunzio

8 dicembre 2013 - Conferenza - Concerto

Piano

L’8 dicembre 1943 il musicista e compositore Vittorio Pepe trovò la morte sotto i bombardamenti di Pescara, che distrussero la sua casa, mentre era intento a suonare il suo inseparabile pianoforte.
A distanza di settant’anni dalla sua morte, il musicista sarà ricordato l’8 dicembre 2013, nell’ambito della mostra “Nell’animo l’eco delle zampogne: d’Annunzio e le antiche sonorità del mondo pastorale”, in svolgimento presso il museo casa natale di Gabriele d’Annunzio, la cui chiusura è stata prorogata al 26 gennaio 2014.
Vittorio Pepe, di cui ricorre anche il 150° anniversario della nascita, nacque a Pescara il 23 luglio 1863. Coetaneo, amico e compagno di scuola di D’Annunzio, fece parte del cenacolo michettiano. Insieme a F.P. Tosti fu tra i primi a guardare con interesse alla musica popolare abruzzese.
Dopo una brillante parentesi milanese, che lo vide collaborare con la Ricordi, preferì tornare nella sua città.
Numerose le sue composizioni, tra cui “Natale abruzzese”, la Zingaresca, Abruzzo forte e gentile, ecc.. Alcuni spartiti sono esporti al pubblico nell’ambito della mostra.
La figura di Pepe, i suoi rapporti con il cenacolo michettiano e F.P. Tosti saranno discussi nel corso di un incontro che si terrà presso la Casa natale di Gabriele d’Annunzio, alle ore 10.45, al quale interverranno Paola Sorge, Antonio Piovano, Maria Cristina Semproni, Margherita Pepe e Gianfranco Miscia. L’incontro sarà coordinato da Rita Molisani, direttore del Museo.
Il maestro Piovano farà ascoltare alcuni brani di Vittorio Pepe.

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