Presentazione del libro: Eleonora Duse. La fine di un incantesimo, di Franca Minnucci.

Pescara, Museo Casa natale di Gabriele d'Annunzio - Soprintendenza BSAE dell'Abruzzo - A.E.A. Associazione Editori Abruzzesi

ore 21,30 del 20 luglio 2010 - Evento culturale

Franca Minnucci

 

Eleonora Duse    La fine dell’incantesimo

Ho accolto con piacere l’invito a presentare a Casa D’Annunzio il saggio dedicato all’epilogo del sofferto amore di Eleonora Duse per D’Annunzio: un testo che riflette la  sensibilità della strepitosa protagonista, acclamata sulle scene internazionali, ma anche quello dell’autrice, la quale  entra con delicatezza e con il necessario distacco tra le pieghe di una delle più complesse storie d’amore del Novecento.
Va messo subito in risalto sul piano metodologico,  difatti,  l’approccio partecipe  e nello stesso tempo sobrio,  che traspare dai precisi commenti di Franca Minnucci.  
Quasi in punta di piedi, senza prendere posizioni troppo spinte dettate dall’emotività, ci appaiono soprattutto se confrontate con le ben più  ‘calorose’ pagine  dedicate alle vicende della  Divina da Matilde Serao sull’ Illustrazione Italiana, chiaramente intrise di un’enfasi che sconfina spesso nella retorica.
Sembrerebbe quasi che la Minnucci, che ha apprezzate doti d’attrice, voglia tenere ben scissi i due piani, quello della ricerca filologica  e quello della recitazione, che può ben essere  - questo sì – condito di inflessioni di grande  impatto emotivo, se necessario.

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Di certo la pubblicazione di questo volume farà consumare altro inchiostro, per valutazioni che andranno ben oltre il riesame della vicenda amorosa.   I ‘dannunzisti’  leggeranno avidamente  le lettere inedite della Duse, cercando di catturare qualche elemento in più,  utile soprattutto  alla comprensione di un rapporto assai complesso dal punto di vista intellettuale.  Come è noto, l’incantesimo s’infrange  proprio in prossimità  del battesimo di un  incontestato capolavoro quale  La figlia di Iorio, concepito nel luglio del 1903 e consegnato alle  scene nel marzo del 1904,  con una gestazione durata quindi quasi come una gravidanza.
Tanto più che, a  parte i quattro ultimi  messaggi di  novembre e dicembre, motivati da mutate circostanze,  il carteggio si snoda nella prima metà dell’anno fino alla fatidica data dell’ ‘anniversario’ della prima ‘parola scritta’ della più amata drammaturgia dannunziana, la quale è contestuale alla restituzione degli anelli. 
La coincidenza di questo episodio, di forte rilevanza simbolica, contribuisce ad avvalorare l’idea, peraltro già avanzata da altri, che la Duse,  nel corso della genesi del celebre dramma teatrale,  abbia avuto un ruolo ben più significativo rispetto alla creazione dannunziana della  protagonista in pectore, della grande Mila in fieri. Una relazione unica che lascia percepire qualcosa in più  anche rispetto ad una simbiosi tra le due anime elette, che erano fuse in un ‘patto d’arte’, come sottolinea Annamaria Andreoli. Il debutto de La figlia di Iorio è del resto il tema  più significativo e ricorrente del carteggio, da considerarsi alla stregua di un figlio all’interno di un  rapporto sentimentale in cui sembrerebbero però ribaltati i ruoli dei genitori.
La Duse fornisce il seme, incubato da D’Annunzio che,  tuttavia,  avvicinandosi il tempo del raccolto,  parrebbe voler  riservare il frutto tutto per sé. La nuova storia amorosa del Vate appare come univocamente strumentale, tanto è vero che è poco presente, quasi marginale, nella corrispondenza stessa.  
In effetti nel volume  si evoca  la storia di due titani, dotati entrambi di una personalità eccezionale, i quali vivono  una vicenda che si snoda in un’epoca inclemente in quanto a concessioni supplementari verso un universo femminile, gravido e fecondo, e nel contempo umanamente fragile.
Che però ancora una volta ha tanto da raccontare, da  trasmettere, da entusiasmare …..

                                                                                     Lucia Arbace
19.7.2010 



A.E.A.  Associazione Editori Abruzzesi
XV Rassegna Editoria  Abruzzese, 16 - 22 Luglio 2010

Martedì 20 Luglio ore 21,30
Presso il Museo Casa natale di Gabriele d'Annunzio in Corso Manthonè 116, a Pescara
Presentazione del libro: Eleonora Duse. La fine di un incantesimo, di Franca Minnucci.
Edizione Ianieri




Presenteranno :
Lucia Arbace, Soprintendente B.S.A.E dell'Abruzzo
Annamaria Andreoli
Franco Di Tizio
Con la partecipazione  straordinaria di Michele Placido